DANNO PATRIMONIALE DA PERDITA DI CAPACITÀ LAVORATIVA: COME SI CALCOLA?

Secondo la Cassazione (sentenza n. 16913/2019), nel caso di un giovane avvocato, va considerato il prevedibile progressivo incremento reddituale che notoriamente caratterizza tale attività

 

Di Maria Elena Bagnato

Professionista – Avvocato

La quantificazione del danno patrimoniale da perdita di capacità lavorativa va commisurata tenendo presente il progressivo aumento reddituale del soggetto danneggiato.

E’ quanto precisato dalla Corte di Cassazione, Terza Sezione Civile, con la sentenza n. 16913/19, depositata il 25 giugno scorso (scarica il testo in calce).

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