DECRETO CURA ITALIA: RC AUTO E PIGNORAMENTI PRIMA CASA ‘CONGELATI’

Il Senato ha approvato due modifiche al decreto Cura Italia volte a consentire la sospensione dei contratti RC Auto e dei pignoramenti immobiliari aventi ad oggetto la prima casa

di Lucia Izzo – Con il maxiemendamento approvato dal Senato al Decreto Cura Italia in sede di conversione sono state introdotte sostanziali modifiche al testo originario del decreto legge n. 18/2020, di cui molte volte a incentivare le operazioni a distanza per scongiurare il rischio di diffusione del virus COVID-19. Per divenire definitive, tali novità dovranno essere vagliate anche dalla Camera dei Deputati.

Garanzia assicurativa: proroga di 15 giorni per i contratti scaduti

Come noto, l’art. 125 del D.L. Cura Italia ha recato diverse disposizioni di proroga per quanto riguarda il settore assicurativo. Il comma 2 ha disposto la proroga di ulteriori 15 giorni del termine entro il quale l’assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prestata con il precedente contratto di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti fino all’effetto della nuova polizza.

 

Innovando tale secondo comma, il maxiemendamento al Senato ha precisato che tale proroga operi per i contratti scaduti e non ancora rinnovati e per i contratti che scadono nel periodo compreso tra il 21 febbraio 2020 e il 31 luglio 2020.

Sospensione contratti RC auto

All’art. 125 del D.L. Cura Italia, inoltre, il Senato ha aggiunto ex novo anche il comma 2 bis a norma del quale su richiesta dell’assicurato potranno essere sospesi, per il periodo richiesto dall’assicurato stesso e sino al 31 luglio 2020, i contratti di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti.

 

La sospensione, precisa il testo, opera dal giorno in cui l’impresa di assicurazione ha ricevuto la richiesta di sospensione da parte dell’assicurato e sino al 31 luglio 2020. Come conseguenza della sospensione, nei confronti del richiedente le società assicuratrici non potranno applicare penali o oneri di qualsiasi tipo in danno dell’assicurato.

 

Qualora tale novità divenga operativa, la durata dei contratti verrà prorogata di un numero di giorni pari a quelli di sospensione senza oneri per l’assicurato. Ma c’è un risvolto della medaglia: durante il periodo di sospensione, il veicolo per cui l’assicurato ha chiesto la sospensione non potrà in alcun caso né circolare né stazionare su strada pubblica o su area equiparata a strada pubblica in quanto temporaneamente privo dell’assicurazione obbligatoria ai sensi dell’art. 2054 cc contro i rischi della responsabilità civile derivante dalla circolazione.

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